Libertà individuali e stato totalitario
Posted in laicità con i tag eluana englaro, eutanasia, laicità, testamento biologico on Febbraio 9, 2009 by rageagainsttheworldLa faccia tosta di certi individui, che non esito a definire “clerico-fascisti” è senza fine si riempiono la bocca di termini come “libertà” e poi..? e poi vogliono imporre per legge le loro scelte etiche alle persone .
Il caso Englaro è stato definito dal “cavaliere nero” una battaglia tra la libertà e lo stato totalitario, ebbene sono d’accordo, ma questo personaggio spiacevole non dice la verità il governo sostiene lo Stato Etico e Totalitario , già perchè alle volontà di Eluana e della sua famiglia lo stato vuole anteporre l’etica e l’ideologia di una parte.
La campagna mediatica di presunti miracoli, diffamazioni al padre di Eluana, e le mistificazioni di individui legati alla Chiesa come Navarro Vals , che ha paragonato le cure ai casi di coma vegetativo con le cure ai neonati.. ma a nessuno importa di Eluana e della sua famiglia .
La Libertà di cui lo spiacevole individuo parla sempre è sempre la libertà di scegliere secondo coscienza, e la prima libertà è quella di disporre a piacimento del proprio corpo, anche la libertà di non vivere… quindi che ci diano subito il diritto all’eutanasia e al testamento biologico e che ci lascino scegliere anche di non essere alimentati…il resto sono leggi sui nostri corpi, imposizioni contro le nostre volontà veri e propri atti di violenza .
La peggiore delle tirannidi non è quella che uccide i suoi sudditi: è quella che arriva a impedire loro perfino di uccidersi.(A.Sofri)
Quindi benvenga l’ostruzionismo annunciato dai Radicali, a impedire che lo stato oramai uscio dalle nostre camere da letto rientri nei nostri letti di morte
A volte Calderoli ha ragione…
Posted in capitale e lavoro con i tag apocalisse, calderoli, controllo operaio, fiat on Gennaio 26, 2009 by rageagainsttheworldA volte Calderoli ha ragione, no,non sono impazzito, non è un segnale dell’apocalisse ma semplicemente 2 volte al giorno anche un orologio rotto segna l’ora esatta.
Calderoli ha proprio ragione quando dice di essere contrario agli aiuti di Stato per la FIAT perchè “Non si possono condividere i debiti e tenersi gli utili”.
Come si può non mandare a cagare un’azienda che mentre acquisisce il 35% di Chrysler batte cassa allo Stato minacciando 60.000 esuberi .
Se lo Stato proprio deve sborsare soldi per la FIAT ne prenda il controllo finanziario e la metta sotto controllo operaio come viene fatto in America Latina
Sotta a ’sti mur passen i tramm…
Posted in Milano con i tag cox 18, Milano, sgombero on Gennaio 22, 2009 by rageagainsttheworld
Stanno uccidendo Milano, si lo so, sono giovane e la Milano che ho conosciuto è sempre stata moribonda…
Ma alcuni “vecchi” mi hanno raccontato com’era Milano un tempo, una città viva, solidale, antiautoritaria, accogliente con un forte tessuto sociale non una città sclerotizzata a misura di uomini d’affari e di spettacolo dal talento per lo meno discutibile.
Era la Milano del “meneghin col cor in man”, la Milano dove “quel brut terùn” lo si diceva del “Cumisari”, la Milano popolare che occupava le case in via Tibaldi e si indignava per la morte di Ardizzone , la Milano del Brambilla che fa l’uperari e “laura la ghisa per pochi denari” la Milano dei negozi di quartiere che facevano credito , una Milano che se esaltava un delinquente esaltava un rapinatore (vedi foto)non chi fa falso in bilancio…. la Milano da bere l’aveva ferita gravemente quella Milano adesso la stanno finendo, le stanno dando il colpo di grazia
Si vegni senza paura, num ve songaremm la man
tucc el mond a l’è paes e semm d’accord
ma Milan, l’è on gran Milan!
Cosi si conclude la canzone simbolo di Milano : O Mia Bela Madunina… oggi all’immigrato non stringono la mano ma gli impediscono di pregare, oggi invece hanno cancellato (su ordine del Fascista De Corato per dirla con termini usati dalla diocesi..) un altro simbolo dell’altra Milano il CS Conchetta, togliendo così una sede alla Calusca, la fantastica libreria del Cox18 e all’archivo Primo Moroni.
L’ombra della scissione
Posted in prc con i tag Liberazione, paolo ferrero, prc, quale sinistra?, rifondazione comunista on Gennaio 12, 2009 by rageagainsttheworldPer oggi sospendo le cronache su Gaza e parlo della scissione in corso nel mio partito, innanzitutto spero che non tutta RPS esca, anzi spero che escano sono in piccola parte, ma vorrei parlare della deriva illiberale ,autoritaria e stalinista che starebbe avendo il PRC…
Nel 2003 venne allontanato da Liberazione Fulvio Grimaldi, perchè i suoi articoli non erano in linea con il partito e la svolta non violenta, sebbene non condivida il pensiero di Grimaldi dov’erano i difensori della “libertà di dissenso” quando Curzi allontanava Grimaldi? e dov’era la libertà di dissenso quando cacciarono Turigliatto? e quando esclusero dalle liste Ferrando ? ha ragione Ramòn ha ragione a indignarsi/incazzarsi per questo…
E mi incazzo anch’io, la stagione dei movimenti verrà buttata a mare? non credo basta vedere le tessere dei GC alternative a quella con il muro di Berlino una è dedicata all’anniversario di Seattle’99

Le accuse di autoritarismo? fin’ora l’unica espulsione dal PRC è stata fatta durante la Segreteria Giordano..
Mah io sono stanco …vogliono farsi il partitino socialdemocratico liberi di farlo.. ma compagni, fratelli, amici ripensateci: è una cazzata! Non si può unire la sinistra con le costituenti, con il liderismo..e men che meno con le scissioni..andiamo in piazza, costruiamo conflitto vediamo chi ci sta…
Antiterrorismo? ma andate a fanculo….
Posted in guerra e pace con i tag gaza, guerra e pace, intifada, palestina, parolai on Gennaio 7, 2009 by rageagainsttheworld
Continuano i commenti dei parolai nostrani (politici,giornalisti,bloggers) su Israele aggredita che al limite ha esagerato un pochetto nella reazione… Repubblica (e ripeto la Repubblica non “la Voce del Mujaeddin” o “Il Corriere Antimperialista” o “il leninsta”) in un articolo sulla sua versione online riporta parla del bombardamento di una scuola ONU , ovviamente Israele ritiene di avere “risposto al fuoco”, chissà se diranno che ” hanno risposto al fuoco” anche per rispondere alle accuse della ONG danese Folkekirkens Noedhjaelp di prendere di mira gli aiuti umanitari…
Forse (ma non credo vedendo cosa scrivono alcuni Israeliani sui muri)come sostengono alcuni è eccessivo paragonare Israele al nazismo, seppure storicamente non inesatto
No, non è finita
E non finirà
Fino a quando l’ultimo
Sionista non se ne andrà (Nazi-Sion Polizei Banda Bassotti)
Israele sta portando avanti una politica di Oppressione e Genocidio verso il popolo palestinese, cosa sostenuta (pressapoco) anche dall’Israeliano Warshawski .
Grazie alla sempre ottima Maria Rubini, segnalo la condanna da parte dell’EZLN dell’aggressione Israeliana a Gaza, e l’espulsione da parte del Venezuela dell’Ambasciatore Israeliano a Caracas per protesta contro le violazioni dei diritti umani da parte di Israele
Qual’è il vero crimine? Qual’è il vero insulto?
Posted in guerra e pace con i tag guerra e pace, Guerrillaradio, quale sinistra?, Vittorio Arrigoni on Gennaio 5, 2009 by rageagainsttheworldNella manifestazione contro l’aggressione a Gaza di sabato 3/1/09 a Milano sono state bruciate delle bandiere Israeliane , ed è stato paragonato lo stato di Israele a alla Germania nazista arrivano polemiche alcuni addirittura definiscono criminale bruciare una bandiera israeliana…. ma guardate le foto qui sotto quale delle due foto rappresenta il crimine piu grave la bandiera bruciata o le bambine palestinesi uccise dalle bombe?

Prosperini definisce un’offesa la preghiera che c’è stata in Piazza Duomo(secondo l’imam era l’ora della preghiera e si trovavano li) e l’arciprete del Duomo la definisce mancanza di “sensibilita”, non è più offensivo per Cristo essere pregato da personaggi come Prosperini che appoggiano la guerra, e la persecuzione dei migranti, dei poveri degli esclusi,che teorizzano l’affondamento delle navi dei clandestini piuttosto che dei fedeli di un altra religione che considerano Gesù un profeta preghino davanti a una chiesa?
Tutto quello che farete al più piccolo dei miei fratelli lo avrete fatto a me
Se il tuo nemico ha sete, dagli da beree
Boh magari Prosperini e altri erano assenti quando a catechismo si insegnava la Carità, ad amare il tuo nemico o forse sono quei cristiani che si ricordano di essere tali sono se possono rompere il cazzo al prossimo, dei sepolcri imbiancati, gente che Gesù di Nazareth avrebbe preso volentieri a pedate nel sedere…
Che la pace sia con voi
As-Salām `Alaykum
Shalom aleichem
GAZA:Continuano i bombardamenti israeliani
Posted in guerra e pace con i tag free gaza, gaza, guerra e pace, Guerrillaradio, palestina, Vittorio Arrigoni on Dicembre 30, 2008 by rageagainsttheworldContinuano i bombardamenti israeliani, ovviamente sono bombardamenti chirurgici che colpiscono obbiettivi militari , garantendo l’accesso agli aiuti umanitari . Macabra ironia(sui comunicati riportati dai nostri TG) a parte, amnesty condanna israele , Vittorio ci racconta un’altra notte sotto i bombardamenti
Verso le 23:30 una bomba è precipitata a circa 800 metri dall’ospedale,l’onda d’urto a mandato in frammenti diversi vetri delle finestre, ferendo i feriti.Un’ ambulanza si è recata sul posto, hanno tirato giù una moschea, fortunatamente vuota a quell’ora.Sfortunatamente, anche se non di sfortuna ma di volontà criminale e terroristica di compiere stragi di civili,la bomba israeliana ha distrutto anche l’edificio adiacente alla moschea, distruggendolo.Abbiamo visto tirare fuori dalle macerie i corpicini di sei sorelline.5 sono morte, una è gravissima.Hanno adagiato le bambine sull’asfalto cabonizzato,e sembravano bamboline rotte, buttate via perchè inservibili.Non è un errore, è volontario cinico orrore.
Ecco i bombardamenti ammodino di israele, profondamente diversi da quelli di hamas infatti hamas con i razzi qassam ammazza 4 o 5 civili ..israele che è uno stato (e non una banda di terroristi) e fa le cose a modo ne ammazzano centinaia…
E ora vi saluto con una vignetta che parafrasa il Vernacoliere di agosto 2006, riadattata a giorni nostri (mi perdonino Caluri e Cardinali)

So this is Christmas(war is begun)..
Posted in guerra e pace con i tag ferrero, gaza, guerra e pace, Guerrillaradio, palestina on Dicembre 29, 2008 by rageagainsttheworld
Buon Natale Gaza!
310 morti e 1.400 feriti….ecco il dono israeliano alla popolazione di Gaza
I media mainstream si comportano come giornalisti embedded di Israele: riportano i comunicati israeliani dal confine col territorio di Gaza . Il nostro amico Vittorio Arrigoni è tornato a Gaza e ci fa un resoconto della situazione a Gaza, resoconto replicato in un articolo sul Manifesto di oggi un articolo che vale più di qualsiasi servizio al TG non perchè scritto da Vittorio ma perche scritto da un testimone oculare.
Per essere chiaro, i TG nei giorni scorsi ripetevano la manfrina del governo Isaraeliano che avrebbero colpito chirurgicamente Hamas, che non sono nemici del popolo palestinese di Gaza (ma di ritirarsi unilateralmente nei confini del ‘67 e smantellare le colonie non ne parlan mai)

dal blog di Vittorio riporto un brano che parla dei bombardamenti chirurgici delle “vittime del terrorismo”
All’ospedale AL Shifa con gli altri internazionali dell’ISM ci siamo recati a donare il sangue. E lì abbiamo ricevuto la telefonata, che Sara, una nostra cara amica è rimasta uccisa da un frammento di esplosivo mentre si trovava vicino alla sua abitazione nel campo profughi di Jabalia. Una persona dolce, un’anima solare, era uscita per comprare il pane per la sua famiglia. Lascia 13 figli.
Poco fa mi invece mi ha chiamato da Cipro Tofiq.
Tofiq è uno dei fortunati studenti palestinesi che grazie alle nostre barche del Free Gaza Movement è riuscito a lasciare l’immensa prigionia di Gaza e ricominciare altrove una vita nuova. Mi ha chiesto se ero andato a trovare suo zio e se l’avevo salutato da parte sua, come gli avevo promesso.Titubante mi sono scusato perchè non avevo ancora trovato il tempo.Troppo tardi, è rimasto sotto alle macerie del porto insieme a tanti altri
Grazie a Maria ho visto adesso il comunicato stampa di Paolo Ferrero da Ramallah,inoltre ringrazio Maria di fare anche lei da megafono a Vittorio Arrigoni.
Una storia di Natale
Posted in Uncategorized on Dicembre 24, 2008 by rageagainsttheworldda Liberazione del 24/12/2003
Circa 2000 anni fa sotto l’imperatore romano Tiberio, la Palestina era molto riottosa: guerriglieri chiamati zeloti (partigiani) lottavano contro il duro imperialismo romano, tra molte discussioni su come ci si dovesse comportare nei confronti dello stato occupante. Ogni tanto, mescolando tradizioni religiose e impegno politico, l’uno o l’altro agitatore era osannato dagli Ebrei come il Messia che doveva liberare il suo popolo. Un governo provvisorio di autorità religiose e politiche collaborava a suo rischio con il governatore romano, di nome Quirino al tempo del natale e Ponzio Pilato al tempo della condanna a morte, mentre un re egiziano aveva altre mansioni: tra fazioni religiose e opzioni politiche era circa come oggi in Iraq o in Afghanistan o tuttora in Palestina.
Lo stato romano era – come si sa – molto oppressivo, ma anche assai bene organizzato e – ad esempio – teneva regolari censimenti delle popolazioni: le persone dovevano andare nel luogo d’origine e lì registrarsi. Secondo il racconto evangelico anche un giovane falegname di nome Giuseppe, con la moglie Maria (che aveva sposato anche se sapeva che lei era incinta di una inseminazione assolutamente eterologa, nel senso proprio del termine: e per questo è considerato un grande santo, mentre oggi finirebbe nei guai per avere violato la legge sulla Pma) se ne and0 da Nazaret, dove abitavano e si mise in cammino verso il suo paese Betlemme. Il resto della storia è anche troppo noto: durante il viaggio lei è ormai prossima al parto, ma non trovano posto in albergo e partorisce in una stalla al calduccio del fiato di un bue e di un asinello.
Le somiglianze con l’attualità sono addirittura sconvolgenti: ma non finisce qui. Da lontano infatti (diciamo dall’odierno Iraq, che era un paese molto ricco di cultura specialmente scientifica) tre saggi, vista una cometa da cui aspettavano prodigi, si mettono in cammino seguendola e arrivano con soldi e regali fino alla stalla del bambinello: la cultura di quei luminari rende omaggio a un neonato poverissimo e di incerte origini. E intanto anche i pastori, svegli la notte a tutela delle greggi, che non vengano razziate da predoni, vedono la cometa, la seguono e per primi ricevono la comunicazione dello straordinario evento con le parola “Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini che fanno bene”: continua la straordinaria attualità del racconto, un mito che non smette di parlare a molti e molte in ogni parte del mondo.
Non è ancora finita: la voce del prodigio arriva anche alle orecchie del re Erode, egiziano, che ben conosce le azioni “terroristiche” dei partigiani ebrei e non vuole saperne di dover fare i conti con quegli sconsiderati selvaggi, appena avranno trovato un simbolo vivente della loro presenza sul territorio. Mentre i tre saggi tornano a casa senza passare a dargli notizie sull’arma di distruzione di massa che lui crede presente nel suo regno, Erode come uno Sharon o un Bush qualsiasi, ordina la strage dei bambini e bambine al di sotto dei due anni di età, antesignano di tutte le guerre preventive (niente di nuovo sotto il sole). I soldati (fedeli al loro nome: “pagati assoldati”) eseguono. Ci sarebbe bisogno d’altro per concludere che la pace con giustizia è l’impegno millenario e disatteso dell’umanità?
Ma si possono fare altre considerazioni: infatti, persino sul rapporto con uno stato iniquo questa vicenda dice molto. Anni dopo, quando il bambinello è diventato un rabbino molto ascoltato di nome Gesù, i suoi avversari (la buona borghesia ebrea, i Farisei, che in parte collaboravano col dominio romano, in parte cercavano di sottrarsi) per incastrarlo gli chiedono se si debbono o no pagare le tasse agli invasori, con la chiara intenzione di coglierlo in fallo. Gesù come rabbino non è meno sottile dei suoi interroganti e sa benissimo che, se risponde che non bisogna pagare, verrà denunciato a Pilato, se dice che bisogna pagare sarà indicato come servo dell’imperialismo romano (o Usa, dipende dai millenni), accusa che sperano di potergli rivolgere, data la sua nota mitezza ed estraneità alla violenza. Infatti se appena si espone può essere sospettato di tutto, come eversore ribelle, per le pessime compagnie che frequenta (alcuni dei suoi discepoli erano certamente zeloti, il più forte di tutti – Pietro – andava sempre in giro con la sica, il corto pugnale del sicario, sotto le vesti, come si sa dal racconto della cattura di Cristo quando appunto Pietro tira fuori il pugnale per resistere e Gesù lo ferma con la nota frase «chi di spada ferisce di spada perisce»). Allora risponde, chiedendo chi è coniato sulla moneta e di rimando: “Cesare” e allora “Date a Cesare ciò che è di Cesare”, con in più un motto destinato a produrre conflitti per secoli e millenni sui confini della laicità dello stato “e a Dio ciò che è di Dio”. Né ottopermille né condoni né evasione fiscale sono considerati onesti nemmeno come forma di resistenza all’occupazione, lo dico per quelli che vorrebbero le famose “radici cristiane”.
Si sarà notato che attribuisco a qualsiasi popolo citato nella vicenda atti buoni e atti cattivi: sono infatti convinta che attribuire a priori lo stigma della violenza o della giustizia sia una forma di razzismo: tutti i popoli come tutte le persone sono capaci di far bene e di far male. Quello che nella Bibbia viene definito “popolo eletto” non é affatto escluso dal commettere infedeltà e orrori, come la Bibbia stessa documenta.
Troppo insopportabile una storia dove intellettuali autonomi e poveracci disprezzati valgono più dei potenti, quasi una storia “comunista”: meglio inventare Babbo Natale e l’orgia dei regali inutili e costosi, il baccano delle automobili , le luci delle notti nelle quali a furia di botti e bengala le stelle non si vedono più, se mai l’effetto-serra ancora consente di contemplarle.
Insomma fate pure, ma almeno non rompete con il “santo” Natale. E lasciate in pace san Nicola da Bari fortunatissimo santo divenuto il Nikolaus nordico e poi travestito da Babbo Natale disposto a tutte le pubblicità. Davvero non c’entra nulla.
Sulle polemiche dentro il PRC…
Posted in prc, quale sinistra? con i tag prc, quale sinistra?, rifondazione on Dicembre 23, 2008 by rageagainsttheworldOggi ci sono due polemiche dentro il PRC il muro di Berlino sulla tessera dei GC e Liberazione…
Cominciamo dalla polemica piu semplice : Il Muro di Berlino, intendiamoci non sono un nostalgico della DDR, anche nell’ex DDR molti rimpiangono la sicurezza sociale che c’era all’epoca del muro…
Voglio rifugiarmi sotto il piano di Varsavia
voglio un piano quinquennale
la stabilità sociale (Live in Pankow – CCCP Fedeli Alla Linea)
Comunque tornando sulla polemica l’esecutivo dei GC propone sulla
nuova tessera dei GC di commemorare il ventennale del crollo del Muro di Berlino e Oggionni si dichiara contrario…ora come già detto non sono nostalgico ma ha senso mettere il Muro di Berlino sulla tessera? Non avrebbe più senso mettere qualcosa che qualifichi la nostra storia politica e il nostro agire politico come ad esempio le Lotte Operaie dell’autunno ‘69 e le dimostrazioni di Seattle ‘99 se si vuole essere piu altermondialisti e meno operaisti? Sinceramente la proposta del Muro mi sembra una provocazione pienamente riuscita….ma a che pro? quello di accusare la maggioranza di essere stalinisti trinariciuti (dato che con una proposta simile le polemiche erano scontate)? o se non era una provocazione mi spieghino qual’è il senso della scelta non era il caso forse di preferire “seattle ‘99″…
Ora andiamo al caso Sansonetti : Liberazione perde parecchi soldi(3,5 mln di euro) e vende poche copie (7.000 ca. fonte Sansonetti), e il partito ha pochi soldi non avendo nemmeno rappresentanti istituzionali quindi rispetto a mantenere un quotidiano costoso che non viene letto non è forse meglio spendere quei soldi per costruire iniziative politiche?
Inoltre Sansonetti sostiene politicamente una parte di Rifondazione risultata minoranza al congresso che sta valutando la possibilità di fare una scissione Rifondazione dovrebbe foraggiare dei possibili scissionisti, dargli uno strumento di comunicazione , che magari già alla prossima tornata elettorale si presenteranno come “Sinistra” contrapposti alle liste del PRC in questo caso il quotidiano cosa farà? quale lista sosterrà?
Intendiamoci non voglio la Pravda ma un giornale realmente plurale, quindi non il megafono del Partito ma nemmeno un foglio di mozione(com’é di fatto oggi Liberazione), aperto all’esterno del partito ma anche attento alle attività, ai dibattiti, alle politiche del partito. Ovviamente occorre decidere se un giornale lo vogliamo o no, se non convenga concentrarci su altri sistemi di comunicazione, se non convenga sostenere “il Manifesto”, se non convenga fare una rivista almeno per ora…non so cosa convenga fare ma occorre fare una valutazione serena e se si decide di tenere liberazione che i giornalisti siano rappresentativi del partito e occorre evitare che Liberazione sia un foglio di mozione.
La Fatwa di Joseph
Posted in LGBTQ con i tag laicità, LGBTQ on Dicembre 22, 2008 by rageagainsttheworldNei commeni del mio articolo “Il Cardinale Khamenei e l’Ayatollah Ruini” Maria si chiedeva quale fosse l’opinione del vaticano sul cambio di sesso. In Iran è permesso il cambiamento di sesso grazie a una Fatwa di Khomeini. “Per il Corano il cambiamento dell’ordine divino non è peccato” assicura il dottor Bahram Mir Jalali(chirurgo speciazzato in transizioni sessuali). “Non lo facciamo forse tutti i giorni? Tramutiamo il grano in farina e ne facciamo pane, tagliamo l’albero per farne legno, tavoli e sedie. Perché non dovrebbe essere possibile cambiare il genere di un uomo o di una donna? Non c’é nessun divieto”.
Questo é l’arretrato Iran, invece la Fatwa di Joseph Ratzinger va in senso opposto a quella dell’Ayatollah Khomeini, ovvero solo Dio decide chi è Uomo e chi Donna… chissa come la pensa su mugnai , taglialegna e falegnami..
PD e PDL li chiuderemo nelle stesse celle
Posted in Giustizia con i tag ciurma da tribunale, Giustizia, pd, Pdl, veltrusconi on Dicembre 18, 2008 by rageagainsttheworldIl PCI quando si sciolse non era piu da anni un partito rivoluzionario ma era un buon partito socialdemocratico abbastanza avanzato , con una rigida morale (se si escludono alcuni casi dell’area migliorista) e soprattutto in difesa dei piu deboli, nel 1991 dopo la Bolognina nacque il PDS/DS che abbandono’ gradualmente il riformismo socialdemocratico per approdare al liberalismo economico e sociale ma per un po di anni mantenne una certa rettitudine morale ultimamente ha mollato anche quella oggigiorno non é più cosi il PD non é più ne un liberale (é solo liberista) ne un partito onesto ma un partito che ne più ne meno del PDL é legato a confindustria e ai gruppi di potere … cosa li distingue dal PDL?
la politica sociale? Margherita e DS non hanno forse massacrato lo stato sociale quanto se non più di AN/FI?
il senso del bene comune? la prima proposta di privatizzare l’acqua venne dalla Lanzillotta é stata bloccata da PRC/Verdi/PdCI e realizzata da questo governo il 6 agosto con i voti del PD!!
la laicità? vi dico due nomi Binetti e Rutelli
la discriminazione dei migranti? andate a dirlo ai migranti perseguitati dagli sceriffi del PD Cofferati e Domenici
l’onestà? senza dubbio il PDL é come direbbero i Gang” una ciurma da tribunale” ma il PD non é da meno Ottaviano Del Turco, e il caso della tangentopoli napoletana sono esempi chiari!!!
nascosto in una divisa
ti sei convinto bene o male
che col tua mitra salvi
l'uomo per bene dal criminale
guardati un poco attorno
se non sei cieco t'accorgerai
che il criminale l'hai alle spalle
e non è quello a cui sparerai(Tu Che hai sbagliato tutto -- Gianni Siviero)
l’autoritarismo? ecco forse questa é una differenza tra PD e PDL ma non preoccupatevi i cari amici del PD prima o poi saranno capaci di sanarla…
Tornando alla questione morale i nostri dirigenti, i nostri politicanti , i padroni gridano sempre contro il giustizialismo e lo sbattere il mostro in prima pagina, contro le gogne mediatiche i processi a mezzo stampa…salvo poi dimenticare queste belle parole quando il sospetto é uno zingaro, un arabo o un negro o semplicemente un giovane di periferia, uno che non potente..anzi in quel caso i giustizialisti da bar sport chiedono pene severe ed esemplari(alcuni sono giornalisti,altri onorevoli) ma a chi danneggia la pubblica amministrazione, chi danneggia i conti di tutti per loro non si chiedono forche e leggi speciali..no si grida contro i magistrati…contro il giustizialismo, il giacobinismo, il khomeinismo…!!!
E mi torna in mente una canzone del 1896 : Il crack delle banche
Se rubi una pagnotta a un cascherino -- crak!
te ne vai dritto in cella senza onore; -- crak!
se rubi invece qualche milioncìno
ti senti nominar commendator
Concludo dicendo che non sono mai stato un giustizialista, un fan delle manette ma credo nella giustizia uguale per tutti quindi che i corrotti siano trattati dallo stato come lo Stato tratta i ladruncoli che prosperano nei quartieri dove sono cresciuto io, nessuna cella protetta, ma normale galera in mezzo a coloro che si sono dati al crimine avendo poche possibilità, insomma carcere tra stranieri e teppa di periferia..con carcerazione preventiva e tutto il resto… oppure si diano ai ladruncoli con cui io sono cresciuto le tutele dei ladroni in doppiopetto che magari hanno titoli altisonanti come Onorevole, Commendatore, Presidente, Cavaliere…fate voi la scelta ma che si rispetti lo slogan “La Legge é uguale per tutti”
Chiamatemi ora giacobino (ne sono orgoglioso!) , giustizialista o forcaiolo chiamatemi come volete…accettero tutto di buon grado ma datemi una buona ragione perché il ladro di galline va trattato peggio del corrotto o dell’evasore …
Quella sera a Milano era caldo…
Posted in memoria con i tag piazza fontana, pinelli. calabresi on Dicembre 15, 2008 by rageagainsttheworld
Era il 15 dicembre 1969 , 3 giorni dopo la strage di Piazza Fontana, il ferroviere Anarchico Giuseppe Pinelli viene interrogato al 4 piano della questura di Mialno e “cade” dal 4 piano.
Notti di sangue e di terrore
scendono a valle sul mio paese
chi pagherà le vittime innocenti?
Chi darà vita a Pinelli il ferroviere? (Piazza Fontana, Gruppo Yu Kung)
Le versioni della polizia :
Pinelli si è suicidato, ha spalancato la finestra e si è buttato con uno scatto felino, l’agente Vito Panessa ha tentato di fermarlo inutilmente, tanto che gli rimase in mano una scarpa (il motivo era caduto l’alibi)
ma i testimoni videro il cadavere appena caduto con entrambe le scarpe ai piedi
Il caso Pinelli ando avanti dopo l’archiviazione..con il processo per diffamazione Calabresi-Lotta Continua dove cambiano ancora versione raccontando di un Pinelli disteso e cordiale con Calabresi e Lo Grano… troppi dubbi e una sentenza finale a dir poco delirante il famoso “malore attivo” del PM D’Ambrosio(oggi portato sugli altari dal PD)…..
La Ballata del Pinelli (clicca per ascoltarla )
Quella sera a Milano era caldo
Ma che caldo che caldo faceva
Brigadiere apra un po’ la finestra
E ad un tratto Pinelli cascò.“Commissario io gliel’ho già detto
Le ripeto che sono innocente
Anarchia non vuol dire bombe
Ma eguaglianza nella libertà.”“Poche storie indiziato Pinelli
Il tuo amico Valpreda ha parlato
Lui è l’autore di questo attentato
E il suo socio sappiamo sei tu”“Impossibile” – grida Pinelli –
“Un compagno non può averlo fatto
Tra i padroni bisogna cercare
Chi le bombe ha fatto scoppiar.Altre bombe verranno gettate
Per fermare la lotta di classe
I padroni e i burocrati sanno
Che non siam più disposti a trattar”“Ora basta indiziato Pinelli”
– Calabresi nervoso gridava –
“Tu Lo Grano apri un po’ la finestra
Quattro piani son duri da far.”In dicembre a Milano era caldo
Ma che caldo che caldo faceva
È bastato aprir la finestra
Una spinta e Pinelli cascò.Dopo giorni eravamo in tremila
In tremila al tuo funerale
E nessuno può dimenticare
Quel che accanto alla bara giurò.Ti hanno ucciso spezzandoti il collo
Sei caduto ed eri già morto
Calabresi ritorna in ufficio
Però adesso non è più tranquillo.Ti hanno ucciso per farti tacere
Perché avevi capito l’inganno
Ora dormi, non puoi più parlare,
Ma i compagni ti vendicheranno.“Progressisti” e recuperatori
Noi sputiamo sui vostri discorsi
Per Valpreda Pinelli e noi tutti
C’è soltanto una cosa da far.Gli operai nelle fabbriche e fuori
Stan firmando la vostra condanna
Il potere comincia a tremare
La giustizia sarà giudicata.Calabresi con Guida il fascista
Si ricordi che gli anni son lunghi
Prima o poi qualche cosa succede
Che il Pinelli farà ricordar.Quella sera a Milano era caldo
Ma che caldo che caldo faceva
Brigadiere apra un po’ la finestra
E ad un tratto Pinelli cascò.
Anche la Strage di Piazza Fontana è un grande mistero, dopo il tentativo iniziale di attribuirla agli anarchici , vennero fuori elementi che la collegavano all’eversione nera e ai servizi deviati ma nel 2005 vennero assolti i fascisti e le vittime condannate a pagare le spese processuali…chissà forse come diceva “Piazza Fontana” degli Yu Kung è esplosa una caldaia…
Dice la gente che in piazza Fontana
forse è scoppiata una caldaia
là nella piazza sedici morti
li benediva un cardinale (Piazza Fontana Yu Kung
Alexis? la miccia della polveriera della precarietà
Posted in capitale e lavoro, europa, quale sinistra? con i tag alexis, grecia, non violenza, quale sinistra?, violenza on Dicembre 9, 2008 by rageagainsttheworldAlexis il giovane greco assassinato dalla polizia é una miccia, un detonatore che sta facendo esplodere una situazione sociale esasperata da bassi salari e precarietà.. è più o meno quanto sostiene Vassilis Vassilikos . Molti si chiederanno perché Carlo non ha fatto da detonatore? Era un epoca diversa non c’era la crisila gente credeva alle “magnifiche sorti progressive del mercato” e che il lavoro flessibile fosse bello…
Ma ad un tratto vedo cadere
un compagno alla mia destra
in ginocchio con un buco
ed il sangue sui calzoniMi volto e grido “Sparan davvero!”
e corro indietro di qualche passo
due compagni portano a spalle
il ferito nella gamba. (La Ballata della Bussola –Canzoniere del Proletariato)
Oggi , in Italia con crisi, licenziamenti, lotte studentesche come reagirebbe l’opposizione politica davanti a uno studende medio assassinato? Insorgerebbe come in Grecia o si stringerebbero tutti a difendere le Istituzioni?
Restivo e Berlinguer, con le stesse parole
dicono:”Si é morto, gli s’é fermato il cuore.”
(….)
Restivo e Berlinguer, si sono accalorati
nel dir che gli estremisti vanno perseguitati.
Restivo e Berlinguer, vanno proprio d’accordo
le loro Istituzioni valgono bene un morto (Compagno Salterelli – Canzoniere del Proletariato)
In Italia esiste una tradizione di politica “responsabile” che difende sempre e comunque le istituzioni come faceva il PCI nei ‘70
Negli anni ‘70 la gente alle uccisioni da parte di polizia e fascisti reagiva ..ma oggi lo farebbero ? o sosterrebbero che se la sono cercata per poi “votare ancora la sicurezza, la disciplina“? dopo Genova nei bar l’abbiamo sentito questo ritornello ricordate : “fosse per me mi metterei con una mitragliatrice e sparerei a tutti” a parte che molti di questi Bava Beccaris da bar sport non sanno da che parte si guarda un mitragliatore ma dimenticano una cosa…una cosa semplice : come cantava Vasco adesso si spara su di noi ma domani?
SE siete “Ipocriti Abili”….non siete mai colpevoli
SE non state mai coi deboli, e avete buoni stomaci….
SORRIDETE! ……..gli spari sopra….SONO PER NOI !
SORRIDETE!………gli spari sopra….SONO PER NOI !
(ed) E’ sempre stato facile fare delle Ingiustizie !
Prendere, Manipolare, Fare credere!……..ma adesso
State più attenti!
Perché ogni cosa è scritta!
E se si girano gli eserciti e spariscono gli Eroi
Se la guerra (poi adesso) cominciamo a farla noi
NON SORRIDETE……..GLI SPARI SOPRA…….SONO PER VOI ! (Spari Sopra —Vasco Rossi)
L’Ayatollah Ruini e il Cardinale Khamenei
Posted in LGBTQ con i tag Arabia Saudita, Chiesa, iran, LGBTQ, Persecuzioni dei Gay on Dicembre 4, 2008 by rageagainsttheworldLa Chiesa Cattollica Romana si oppone alla risoluzione ONU per la depenalizzazione dell’omosessualità nel mondo questa posizione non è di certo isolata…
Sicuramente questa posizione è isolata in Europa e nelle Americhe :nelle Americhe solo in una decina di paesi è illegale l’omosessualità (1% della popolazione delle Americhe) in Europa invece è legale ovunque.
Diverso è il caso in Africa dove è legale soli 16 paesi (su 53 paesi) , nei restanti paesi è illegale (anche se Tollerata in Marocco) , addirittura l’Uganda e la Sierra Leone condannano l’omosessualità con l’ergastolo e 4 paesi con la pena di morte (Sudan,Somalia,Nigeria,Mauritania), diffusi i Lavori Forzati e pene superiori ai 10 anni (alcune pene sono eredità di leggi coloniali mai abrogate).
Anche in Asia la situazione non è delle migliori , in alcuni paesi l’omosessualità è punibile con la morte (Arabia Saudita,Iran ,Emirati Arabi Uniti, Pakistan, Bangladesh, Yemen) India e Birmania la puniscono con l’ergastolo, alcuni paesi la puniscono con il carcere, inoltre in Iraq , Giordania e Afganistan dove non è formalmente illegale sono diffusi(e tollerati) squadroni della morte anti-gay(Iraq), delitti d’onore(Giordania), condanne a morte da parte di tribunali religiosi (Afganistan).
In Oceania molti piccoli paesi che però rappresentano quasi un quarto della popolazione dell’intero continente hanno nel codice penale condanne per l’omosessualità con pene che vanno dai 7 ai 14 anni in un caso sono previste anche pene corporali e in un altro anche lavori forzati.
A queste cose vanno aggiunti gli atteggiamenti di intolleranza e violenza da parte di molte popolazioni e negli USA l’omicidio di un gay o trans può avere una condanna piu lieve se l’assassino dichiara di essere stato turbato dalle avances della vittima (per fortuna la Difesa da Panico Gay è sempre meno usata).
Questa occorre ricordarlo è la situazione dell’omosessualità nel mondo, i Gay nel mondo rischiano anni di carcere, punizioni corporali, lavori forzati, multe, patiboli ed ergastoli in questa situazione il Vaticano si oppone alla depenalizzazione dell’omosessualità nel mondo (salvo poi dire che è contro la pena di morte per i gay o sostenendo che teme una messa alla gogna dei paesi che non riconoscono le coppie gay).
Certo l’opposizione alla proposta del governo francese (di destra ricordiamolo) vedrà il Vaticano, schierato con l’Iran di Khamenei, l’Arabia Saudita, lo Yemen ecc. non di certo paesi “liberali e tolleranti” con una differenza in Iran il cambio di sesso è permesso grazie a una Fatwa di Khomeini il Vaticano cosa ne pensa del cambio di sesso?
La prigionia diVittorio e la stampa di sinistra
Posted in quale sinistra? con i tag Liberazione, manifesto, Vittorio Arrigoni on Novembre 26, 2008 by rageagainsttheworldOltre a segnalarvi la pubblicazione di una lettera di Vittorio, adesso che è libero e in Italia vorrei segnalere una grande assente nell’informazione su Vittorio : la Stampa Italiana, compresa quella di sinistra come Liberazione o il manifesto che hanno pensato bene di considerare la cosa degna di non più di un trafiletto.
Forse l’arresto di Vittorio non avrà l’importanza politica e culturale della vittoria di Vladimir all’isola dei famosi, ma un minimo di informazione in più la si poteva dare, e non è che mancassero le fonti dato che i blog in quei giorni ne hanno parlato moltissimo.
Vorrei inoltre dedicare a Vittorio una canzone : “Addio , Lugano bella”
in paricolare questa strofa
Cacciati senza tregua andrem di terra in terra
a predicar la pace ed a bandir la guerra
la pace tra gli oppressi, la guerra agli oppressor.
News su vittorio
Posted in guerra e pace con i tag free gaza, guerra e pace, palestina, Vittorio Arrigoni on Novembre 20, 2008 by rageagainsttheworld
Vik, Andrew e Darlene sono ancora nella prigione Maasiyahu di Ramle. Una compagna è riuscita a parlare con Vik ieri sul telefono di un suo compagno di prigionia appena conosciuto ma molto generoso.
Vik sta bene, ovviamente per quanto possibile viste le circostanze. Gli ha ovviamente fatto sapere del supporto che sta circondando questa vicenda e saperlo è stato come un’iniezione di forza e determinazione ulteriore per lui. Oggi ha parlato sia col console che un avvocato. L’avvovato non gli ha fatto una buonissima impressione, gli è parso un pò ‘mollaccione’, ma è l’assistente di quella che dovrebbe essere la loro avvocatessa e che speriamo prenda direttamente in mano la situazione. Il console gli ha portato dei vestiti, ha ascoltato il racconto di come sono andate le cose ieri e non ha, per ora, fatto molto di più.
Si sta interessando della vicenda anche Secondo Protocollo (www.secondoprotocollo.org) che è direttamente in contatto con la Dott.ssa Ermellin, responsabile della Direzione Generale Italiani all’Estero.
Oggi dovrebbero esserci i primi interrogatori per Vik e Andrew e il secondo per Darlene che, a quanto
pare, è già stata ascoltata ieri.
Vik e gli altri hanno avuto solo ieri sul tardi la conferma del rilascio dei 15 pescatori e fino a quel
momento hanno sostenuto uno sciopero della fame.
Quanto all’espulsione Vik non ha preso una posizione precisa; vuole ascoltare quale potrebbe
essere il suggerimento dell’ISM e poi compiere una scelta coerente con quella della ONG.
Qualcuno all’interno dell’ISM e del Free Gaza Movement suggeriva la possibilità per Vik e gli altri di farsi mandare a Londra dal momento che in questo momento il Regno Unito è l’unico che
sta dando a quanto accaduto il rilievo che merito.
News da Tel Aviv
Posted in guerra e pace con i tag free gaza, guerra e pace, palestina, Vittorio Arrigoni on Novembre 19, 2008 by rageagainsttheworld
La mattina del 18 novembre, al largo delle coste di Gaza, la Marina israeliana ha attaccato pescatori e attivisti dell’International Solidarity Movement. Le navi da guerra hanno circondato diverse barche da pesca, sequestrando 14 pescatori e 3 attivisti internazionali.
Tra i pacifisti arrestati, Andrew Muncie, Darlene Wallach (Usa) e Vittorio Arrigoni.
Sono state informate del rapimento le ambasciate della Gran Bretagna, degli Stati Uniti e dell’Italia. I pescatori stavano pescando a 7 miglia al largo delle coste di Deir Al Balah, in acque gazesi.
I tre attivisti sono stati portati al centro di detenzione dell’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv dove hanno passato la notte. Questa mattina sono stati trasferiti a Ramlè alla prigione Maasiyahu. I motivi di questo trasferimento sono, al momento, sconosciuti.
Ieri Vittorio Arrigoni ha telefonato alla sua famiglia e ha comunicato che, durante l’arresto e il trasferimento dai pescherecci alle navi da guerra, sono stati colpiti con le pistole che sprigionano scariche elettriche e poi lasciati immersi in acqua per mezz’ora.
Pare le condizioni di questo carcere non siano brutte(quello di Ramlè) e che loro si trovino insieme ad altri
attivisti stranieri e non con criminali israeliani. Pare anche che abbiano deciso di resistere pacificamente e di opporsi alla loro espulsione.
I 15 pescatori palestinesi sono invece stati rilasciati questa notte e sono rientrati a Gaza.
Questa mattina attendevano l’arrivo di due avvocati e del Console italiano Felip.
Vittorio Arrigoni Arrestato
Posted in guerra e pace con i tag free gaza, palestina, Vittorio Arrigoni on Novembre 18, 2008 by rageagainsttheworldNavi Pillay, alto commissario dell’Onu per i diritti umani, ha chiesto a Israele di terminare immediatamente il blocco della Striscia di Gaza a causa del quale: “1,5 milioni di uomini, donne e bambini palestinesi sono stati privati con la forza dei loro diritti umani più elementari per mesi”. Lo ha dichiarato da Ginevra aggiungendo che “Solo una revoca totale del blocco seguita dall’avvio di un importante intervento umanitario consentirebbe di rispondere all’enorme sofferenza umana osservata a Gaza”.
La dichiarazione viene in un momento molto critico per la Striscia di Gaza, caratterizzato dalla ripresa delle incursioni e dei bombardamanti israeliani, ma anche del lancio di razzi da parte dei miliziani palestinesi. Questa mattina i responsabili di Hamas nella Striscia di Gaza hanno convocato una riunione con gli esponenti delle altre fazioni palestinesi per discutere della tregua con Israele, formalmente ancora in vigore. Sempre oggi, un gruppo di pacifisti dell’International Solidarity Movement, tra cui l’italiano Vittorio Arrigoni, è stato arrestato dalla marina militare israeliana, mentre si trovava nelle acque al largo della Striscia isieme a 14 pescatori palestinesi. Lo riferisce il sito di Infopal, secondo cui i tre erano giunti a Gaza lo scorso mese di agosto, a bordo di una nave carica di pacifisti, partiti da Cipro per rompere l’assedio della Striscia. L’organizzazione pacifista, Ism, sostiene che si trovassero assieme ai pescatori per filmare possibili incidenti con la marina israeliana, già avvenuti in passato. Il portavoce militare israeliano ha commentato la notizia sostenendo che i tre “sono noti per le loro provocazioni e per i loro contatti con organizzazioni terroristiche palestinesi”.
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