Crisi Argentina
Cristina Fernandéz Kirchner. la Presidenta Argentina per fare fronte alla crisi alimentare del paese, grande produttore di generi alimentari quasi integralmente destinati all’esportazione, ha deciso di innalzare fortemente le tasse sull’esportazione di generi agrari, al fine di redistribuire la ricchezza ed evitare il ricorso all’importazione con i prezzi degli alimentari in continua ascesa sul mercato internazionale.
La media borghesia argentina appoggia i rurales, organizzano nelle città cazerolazos antigovernativi marciando coi loro vestiti firmati
La risposta del peronismo di sinistra non si fa attendere con manifestazioni delle classi piu povere in appoggio al governo della señora Kirchner, migliaia di manifestanti contrapposti chi contro il Governo chi
contro la serrata padronale che va avanti da 100 giorni, il 18 giugno i coniugi Kirchner chiamano alla piazza i loro sostenitori in difesa della democrazia contro i rurales , che a loro tempo sostennero la Junta Videla , i peronisti di sinistra rispondono in massa gremendo Plaza de Mayo, i piqueteros di Barrios de Pie, le Madri , tutti rispondono in massa gremendo la nota piazza di Buenos Aires.
Oggi il quotidiano argentino Clarin riporta la notizia che gli agrari rimuoveranno i blocchi stradali.
La stampa occidentale ci descrive come autoritaria la Presidenta , non dice che dietro la mobilitazione ci sono latifondisti con forti legami con la vecchia Giunta Militare
Questo post è stato pubblicato il Giugno 20, 2008 alle 11:51 am ed è archiviato in capitale e lavoro con i tag argentina, capitale e lavoro, latinoamerica, movimenti sociali. Puoi seguire i commenti a questo post con il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o mandare un trackback dal tuo sito.