Besancenot e la Gauche anticapitalista

Dal sito di Sinistra Critica

Ecco un esempio di unita a sinistra che funziona, un’unità che non è senza aggettivi ma è anticapitalista, un processo unitario che non guarda a destra ma a sinistra e che si vede alternativo alla sinistra borghese, certo non credo che oggi ci siano le condizioni per una Costituente Anticapitalista (come ho detto nella mia lettera a flavia d’angeli) , ma come ipotesi è molto più affascinante della “sinistra senza aggettivi” di Vendola e Fava.

Spero , ovviamente che la mania delle costituenti in Italia abbia uno stop , ma se così non fosse  vedo meno peggio la costituente anticapitalista  di sinistra critica

LA RIVOLUZIONE DI BESANCENOT: IL POSTINO CHE RIFONDA LA GAUCHE

Francia, i socialisti temono la popolarità del giovane leader

di Massimo Nava (dal Corriere della Sera)

LCR“Le nostre vite valgono più dei loro profitti!” ama ripetere Olivier Besancenot, il giovane leader rivoluzionario che sta occupando la scena politica francese. Fenomeno mediatico, nuovo “prodotto” di consumo in un mercato piuttosto dimesso, capo-popolo con potenziale di consensi tale da agitare i sonni della sinistra istituzionale, il partito socialista? Le risposte sono per ora affidate ai sondaggi e ai dibattiti televisi che non sempre sanno “leggere” che cosa si muova davvero nella società francese, in apparenza “occupata” dal play-maker Sarkozy, cui si contrappone una scarsa combattività politica e sindacale. Difficile anche fare previsioni , essendo le prossime scadenze elettorali (le elezioni europee del 2009) ancora lontane.


Ma il fenomeno Besancenot indubbiamente esiste e cresce. Il postino di Neuilly-sur-Seine, la città delanticapitalista presidente, è stato il più giovane candidato alle presidenziali del 2002 e ha raccolto un milione e mezzo di voti a quelle del 2006. Sempre in jeans e magliette a giro collo, l’aria da eterno studente, Besancenot, 34 anni, è il personagio fra i più amati tra i giovani e ha sfondato il muro del 5% alle ultime elezioni municipali in cui si è presentato con una lista autonoma. Adesso lancia la sfida “all’egemonia del partito socialista” come ha detto ieri al Figaro, proponendo la rifondazione di una forza politica rivoluzionaria, di sinistra e “soprattutto anticapitalista” proprio nella stagione in cui il partito socialista ha aperto il dibattito interno sull’economia di mercato e sull’abbandono di un bagaglio ideologico che lo vede in ritardo sulle maggiori socialdemocrazie europee.
Il momento è particolarmente favorevole. Il vecchio partito comunista è praticamente in estinzione. Il partito socialista è paralizzato dalla guerra per la successione al segretario Francois Hollande e la candidatura alle prossime presidenziali. Segolène Royal e il sindaco di Parigi, Delanoe, si sfidano in campo aperto mentre Dominique Strauss-Kahn aspetta il momento per farsi avanti. C’è aria di vecchio, di deja vu. BesancenotLa base del partito stenta a mobilitarsi. Il presidente Sarkozy, con l’apertura di governo a personalità della “gauche” e un programma riformista che piace alla maggioranza dei francesi ha sparigliato le carte.
Besancenot si è abilmente inserito in questo “vuoto” scommettendo sul disagio sociale, l’impoverimento dei ceti popolari, la rabbia degli studenti la frustrazione di categorie protette come insegnanti e impiegati, il radicato attaccamento della cultura francese al mito della rivoluzione. Anche se, come precisa, non si tratta di fare le barricate, ma di proporre trasformazioni rivoluzionarie. “Il femminismo e l’ecologismo lo sono” dice. Il tono è pacato ma il linguaggio è preciso, argomentato al pari del suo grande e unico “nemico”, Nicolas Sarkozy. Tanto che buona parte dei francesi, pur non condividendone le idee, sarebbero favorevoli a una sua presenza stabile nel panorama politico. Il “postino” piace anche per la sua coerenza privata in tempi di disgusto per la politica. Figlio di uno psicologo e un’insegnante, sposato con Stephanie Chevrier (direzione letteraria di Flammarion), un figlio, vive a Montmartre e ha sempre lavorato. Commesso di supermercato per pagarsi gli studi di storia e impiegato delle poste a part-time (mille euro di stipendio) da quando è il leader della Lcr prossima alla dissoluzione per la nascita del nuovo partito.
“E’ molto bravo” ha detto di lui Sarkozy al quale ovviamente non dispiace il successo di un movimento che rischia di indebolire ancora di più l’opposizione. Il suo progetto di riforma elettorale con una quota proporzionale finirebbe per favorire il partito di Besancenot. In pratica, si riprodurrebbe a scapito della sinistra un fenomeno analogo al Fronte Nazionale di Le Pen, incoraggiato dall’ex presidente Mitterand per danneggiare la destra gollista. Negli ambienti socialisti “il postino” è considerato niente più di una variante del solito vecchio gioco di dividere la sinistra. Il problema è che sembra riuscirci. “Agitano questi fantasmi – si difende Besancenot -ma credo che quelli che fanno il gioco della destra sono quelli che le corrono dietro, abbandonando gli ideali di lotta e resistenza”.
29-06-2008

Besancenot: “il processo per il Nuovo partito anticapitalista è stato avviato ed è irreversibile”

anticapitalista(AFP) – La prima riunione nazionale dei comitati per il Nuovo partito anticapitalista (Npa), che dovrà prendere il posto della Lcr, si è chiusa domenica 29 giugno lanciando il processo “irreversibile” della sua fondazione, secondo Olivier Besancenot. “Il contratto è stato stipulato, il prcesso è irreversibile: nel 2009 conteremo su una nuova formazione politica” ha dichiarato Besancenot in una conferenza stampa al termine della riunione che ha visto riunire 800 delegati dei comitati per il Npa.Il nome del nuovo partito sarà scelto al congresso di fondazione previsto a gennaio 2009 così come l’organizzazione anche se Besancenot ha sottolineato che “non ci saranno nè presidente né segretario generale ma una direzione collegiale con dei portavoce”
I delegati hanno adottato una dichiarazione che lancia un appello a costruire una “sinistra che non rinuncia, una sinistra di lotta anticapitalista, internazionalista, antirazzista, ecologista, femminista, contro qualsiasi discriminazione”.
“Vogliamo un partito del tutto indipendente dal partito socialista” recita il testo, e che “elabori una nuova prospettiva socialista democratica per il 21° secolo”. Un collettivo di gestione di 60 persone – 20 della Lcr e 40 non Lcr – è stato costituito per guidare il passaggio al nuovo partito. Un nuovo incontro dei comitati è previsto per il mese di ottobre.

Sondaggio Le Figaro: Besancenot miglior avversario di Sarkozy

Secondo un sondaggio OpinionWay-Le Figaro-Lci, Olivier Besancenot è stato percepito dal 17% dei francesi nei mesi scorsi, come “il miglior avversario di Nicolas Sarkozy”. Iil leader della Lcr prende così la testa dell’opposizione di sinistra distanziando il sindaco di Parigi (13%) e, soprattutto, l’ex candidata presidenziale, Segolène Royal a pari punti con Hollande (9%). Lo scarto tra il giovane leader e gli altri esponenti della sinistra si fa ancora più ampio se si guarda ai simpatizzanti della sinistra: 26% per Besancenot contro il 19% a Delanoe, l’11% a Hollande e il 10 a Royal.

7 Risposte to “Besancenot e la Gauche anticapitalista”

  1. <>

    Quando le costituenti abbondano spesso sono le idee a mancare.
    Sinceramente, questa situazioni a sx non mi piace per nulla, nè per i contenuti (dove sono?) nè per le posizioni espresse.
    Ed ho paura che l’Europa ci stia seguendo in questa deriva, con l’eccezione spagnola che però è cronicamente in ritardo nei trend politici e sociali.

  2. Non sono del tutto d’accordo , mentre in paesi come francia e germania ci sono processi costituenti (uno per paese) che avviano a reali processi di unificazione con dei contenuti e delle piattaforme alternative, mentre in italia abbiamo seriamente un proliferare di proposte di costituenti (4 al momento)forse dovuto davvero alla scarsita di idee che sfocia nel politicismo

  3. Intanto stai parlando solo di paesi dove la dx è al potere e dove quindi la sx si pone come alternativa di opposizione. Ed il problema fondamentalmente è sempre qui.
    Quando la sx deve compiere lo step di crescita e maturazione decisivo per stare al governo. E’ sempre qui che vengono a galla i problemi e i nodi non si sciolgono.
    Fare opposozione, governi ombra e quantaltro si fa..Governare?

  4. Il problema è governare per cosa? io personalmente di andare in un governo ostaggio dei poteri forti non ho voglia, se si formasse una vera forza antagonista, forte , che può lottare per l’egemonia con le forze moderate, allora si ci si puo pensare, senno conviene continuare a fare un lavoro dal basso umile per radicarsi e costruire consenso.

  5. Ecco bravo…Stiamo all’opposizione in eterno.
    Vai a rileggere qualche passo profetico di Lenin in “L’estremismo mallatia infantile del comunismo”, lsa strategia ha sempre come obiettivo la guida ed il governo. Sennò che strategia è? Che obiettivo ha?
    Ps ti ho lasciato un msg su Mybloglog

  6. Certo ma nell’ “estremismo” lenin critica quei comunisti che avendone la forza non si presentano alle elezioni, personalmente non ho pregiudizi contro il “governo” ne ho contro il governismo a ogni costo che porta anche i partiti di sinistra ad appoggiare politiche di guerra e neoliberiste, al governo voglio andarci per aiutare le classi popolari , non per aiutare confindustria come ha fatto il governo prodi, in cui inizialmente avevo creduto.
    La sinistra deve recuperare il suo popolo con ogni mezzo , populismo “anti-casta” , populismo antiborghese, azione sociale sul territorio , insomma dobbiamo riprendere a fare i capipopolo e a costruire una sinistra forte che possa contendere l’egemonia al PD e smantellare poi il pensiero unico neoliberista, reazionario e confindustriale

  7. Ho scritto oggi un post sulla scissione che sta avvenendo in Rifondazione… Ecco a proposito di sinistra italiana e di capacità di affrontare le situazioni di crisi…
    Pessima sta storia e non dico altro perchè sono stanca, l’ora è tarda ed IO lavoro (al contrario di certi politici di sx missà)

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: