Risposta a Dacia Valent

Cara Dacia, non sono d’accordo con questo tuo articolo, ti spiego il perchè innanzitutto sembra che la Iotti non abbia avuto incarichi in virtù della relazione con il Migliore ,si conobbero nel ’47 quando la Iotti era gia nella Costituente e nel Parlamento quindi è un esempio non del tutto calzante.

Tornando alla Carfagna, è rilevante o meno la sua attività di succhiauccelli? no finchè sta fuori dal parlamento e dal governo,ma finchè è in parlamento e mantiene posizioni politiche di difesa della famiglia tradizionale la cosa diventa rilevante, diventa rilevante esattamente come per Mele il proibizionista familista dell’UDC beccato a fare festini a base di coca e prostitute , cosi come diventerebbe rilevante una colf assunta in nero per Ferrero o una badante clandestina per Bossi, e ritornando alla Carfagna la rilevanza aumenterebbe se il posto di ministro lo avesse avuto grazie a quell’attività , l’attività di Favorita del Re.

Il diritto alla privacy non dovrebbe esistere per l’uomo di governo perchè l’elettore ha diritto di sapere se la sua vita privata è in contrasto con le sue posizioni politiche.

Tornando al presunto maschilismo della Guzzanti che ha fatto indignare Dacia e   Ritanna Armeni  ecco dov’erano Dacia e Ritanna quando Maria Laura Rodotà dalle colonne del Corsera se la prese con la Bonino per essersi ribellata al giochino del rotocalco con una beffa? e Dov’erano quando Stefania Prestigiacomo venne trattata da strega ammaliatrice che avrebbe (col sesso è ovvio!) stregato Fini e lo avrebbe convinto a votare 3 si al referendum sulla PMA? e dov’erano quando Irene Pivetti subiva le ironie per la giovane età del marito (all’epoca lui 28 lei 38 ) , ironie che un uomo non avrebbe mai subito ( e infatti le stesse ironie Berlusconi , nato nel ’36 non le ha mai subite per la moglie nata nel ’56.)?

Questo sarà l’ultimo mio articolo sulla Carfagna

3 Risposte to “Risposta a Dacia Valent”

  1. shevathas Says:

    *Il diritto alla privacy non dovrebbe esistere per l’uomo di governo perchè l’elettore ha diritto di sapere se la sua vita privata è in contrasto con le sue posizioni politiche.*

    quest’affermazione fa a pugni con l’altra secondo la quale è sbagliato tutelare gli uomini di governo con il lodo alfano.

    Bisogna decidersi o il berlusco è un cittadino come tutti gli altri e allora ha diritto che non si sappia chi gli fa i servizietti oppure è un cittadino speciale con diritti e doveri diversi rispetto ad un mario rossi qualsiasi.

    Non si può enunciare “la legge è uguale per tutti” e poi chiedere eccezioni a quest’ultima per i politici.

    Un’altra cosa: gli “sputtanamenti” se è li dovrebbero fare i giornalisti (vabbè è fantascienza) non la magistratura, soprattutto se i comportamenti sono si riprovevoli ma penalmente irrilevanti.

  2. non fa a pugni come affermazione, secondo me l’uomo politico è un cittadino con qualche diritto in meno ovvero non ha diritto alla privacy (tantomeno all’immunità) , avendo piu potere e privilegi un politico deve avere piu responsabilità e meno diritti certo gli sputtanamenti dovrebbero farli i giornalisti se ce ne fossero in Italia….

  3. Dacia, you speaking ass!

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