PRC : Svolta a Sinistra , Ferrero Segretario!

L’approvazione di un documento politico che sancisce una svolta a sinistra del PRC ha portato Ferrero ad essere eletto segretario, la mia speranza è che sotto la guida di Ferrero si ricomponga la spaccatura nel partito, spero che Vendola torni sui suoi passi ed eviti un eterno muro contro muro, che il partito torni a essere un partito presente sui territori e che recuperi quei pezzi di partito che si sono allontanati a causa della deriva governista e socialdemocratica.

Una rifondazione di piazza e di lotta , e perchè no, magari con un po di sano populismo di sinistra,che riconquisti la fiducia del suo popolo con scelte politiche ed etiche chiare, in modo che i politici di Rifondazione se presenti nelle istituzioni non siano assimilabili al “son tutti uguali”.

Vendola accusa la nuova maggioranza di “plebeismo” e di “leghismo”, ma i suoi sostenitori sostengono giunte indegne come quella Napoletana e quella Campana..sinceramente l’accusa di plebeismo non me la sarei mai aspettata da un comunista e quella di leghismo lascia il tempo che trova a meno che non si consideri criptoleghista anche Caruso che parla di tesseramenti gonfiati

Anche a ricercarlo con pazienza, non si trova un solo cenno a quell’andare tra la gente, al processo di radicamento nell’autonomia delle soggettività collettive che è, oggi come ieri, la strada maestra per chi pretenda d’ereditare la tradizione rivoluzionaria del movimento operaio. Si intravede, invece, un dibattito incastonato più sullo scontro di potere che sulla linea politica, segnato da pratiche della peggiore tradizione democristiana, con i tesseramenti gonfiati e le accuse velenose.

Non so se Paolo sarà un buon segretario, mi auspico di si ma sono sempre pronto a criticarlo e attaccarlo, nessuno è esente da critiche: “Critichiamo Lin Biao critichiamo Confucio” ma spero che possa ricomporre magari non subito il partito e il fronte anticapitalista.

Nel documento approvato ci sono delle buone premesse, speriamo siano rispettate ecco qualche stralcio:

E’ importante recuperare l’idea che l’opposizione non è una mera collocazione nel quadro politico ma si configura come una fase di ricostruzione, di radicamento e di relazioni sociali, di battaglia culturale e politica. Nella crisi della globalizzazione capitalistica l’alternativa la si costruisce nella lotta sociale e politica contro il governo Berlusconi, i progetti confindustriali e le visioni fondamentaliste e integraliste. Dentro questa prospettiva è indispensabile rafforzare la sinistra di alternativa, avviando una collaborazione fra le diverse soggettività anticapitaliste, comuniste, di sinistra e aggregando le realtà collettive ed individuali che si muovono al di fuori dei partiti politici sui diversi terreni sociali, sindacali e culturali.(…)

E’ quindi necessario, fin da subito, che il nuovo gruppo dirigente del partito lavori ad ogni possibile forma di coordinamento della sinistra politica, sociale e culturale al fine di mettere in campo la più ampia e forte mobilitazione contro il governo e la Confindustria.(….)

Il Congresso impegna il nuovo gruppo dirigente a procedere nella riforma del partito, in particolare mettendo in discussione il carattere monosessuato e separato della politica, muovendo dalle indicazioni emerse dalla Conferenza di Organizzazione di Carrara.
E’ necessario impedire ogni degenerazione del partito in senso leaderistico e plebiscitario ed ogni subordinazione del partito alle rappresentanze istituzionali e ai rapporti verticistici con altre forze politiche.(…)

La rotazione degli incarichi, la non commistione di incarichi di partito con incarichi istituzionali di governo, il rinnovamento costante degli organismi e il superamento del loro carattere monosessuato, l’introduzione di codici etici relativi ai comportamenti connessi ai privilegi sono obiettivi che il Congresso indica come prioritari al nuovo gruppo dirigente.(…)

Testo completo del documento

2 Risposte to “PRC : Svolta a Sinistra , Ferrero Segretario!”

  1. shevathas Says:

    Cinicamente potrei dire di essere contento che ferrero abbia deciso di chiudersi nella torre d’avorio dell’ortodossia.
    RC ormai è una forza che bene o male raccoglierà, in condominio con tutto il resto della galassia di sinistra (almeno altre cinque sigle), uno scarso 6%. Arroccarsi a fare i duri e puri e rifiutandosi di trattare rischia di autocondannarsi all’irrilevanza politica, ad avere un partito chiassoso ma con il peso politico di una piuma.
    O vuol fare come bossi che piazza le chiassate in piazza e tratta nelle segrete del palazzo, ma è un comportamento pericoloso visto che esiste sempre lo spettro dell’intelligenza con il nemico.
    Non saprei, a me sembra una scelta politicamente suicida.

  2. non vedo nel documento alcun passaggio all’ortodossia ma un ritorno alla piazza e ai quartieri e un no al PD a livello nazionale e non svendere piu le istanze per cui siamo votati (e siamo stati puniti per la svendita) nessun Marxismo-Leninismo col trattino..ma semplicemente una svolta a sinistra un maggior rapporto con base e territori e ridare alla base la sovranità un partito tra la gente che l’aiuta anche nelle istanze e nelle vertenze quotidiane parafrasando un tuo vecchio commento prima vogliamo essere utili, poi ottenere la fiducia solo alla fine se la gente ci ascolta governare. La vera svolta di Paolo non è l’ortodossia (come puo essere ortodosso un protestante che viene da DP?)ma la presenza tra la gente (su questo si vogliamo copiare il modello Lega), l’intransigenza morale ed etica in politica(si parla di salari operai per gli eletti), e l’essere contemporaneamente partito politico e movimento mutualista insomma abbandonare il radicalismo da salotto di Bertinotti e passare al “plebeismo” come dice Vendola, al basismo a pensare di piu agli operai e meno a Bruno Vespa …insomma basta collo stile chic e aristocratico tanto criticato a Bertinotti (in primis a mirafiori , delle critiche del Giornale non m’interessa) e benvenuto all’austerità valdo-marxista (come è definita dalle destre) di Ferrero, quello che gira con l’auto scassata, senza abiti firmati, che usa mobili usati e rifiuta il caffe in camera se va in albergo…adesso è divertente leggere le critiche della destra passate dalla critica al lusso e allo snobismo di Bertinotti (il comunista in cachemire lo chiamavano) ora criticano l’austerità “valdomarxista” di Paolo Ferrero

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