Se Dacia non avesse torto?

Dacia ha scritto alla luce degli episodi razzisti un post visibilmente caricaturale  e pieno di luoghi comuni su noi italiani e qualche imbecille se la prende , intendiamoci non che il Post non fosse un bel pò fuori dalle righe, i commenti al post sono inguardabili e razzisti (ben di più del presunto razzismo di Dacia) ma dov’erano questi personaggi che si indignano per il “Razzismo” della Valent quando

– all’indomani del delitto di Novi Ligure del quale inizialmente venne accusato un albanese, un genio di AN defini gli slavi “geneticamente cattivi” dimenticando che gli Albanesi NON sono slavi, e senza chiedere scusa quando si scopri il vero colpevole

– quando Calderoli ha dichiarato :

« È una vittoria dell’identità italiana, di una squadra che ha schierato lombardi, napoletani, veneti e calabresi e che ha battuto una squadra, la Francia, che, per ottenere dei risultati, ha sacrificato la sua identità schierando negri, musulmani e comunisti. »

« La fogna va bonificata e visto che Napoli oggi è diventata una fogna bisogna eliminare tutti i topi, con qualsiasi strumento, e non solo fingere di farlo perché magari anche i topi votano. »

« Dare il voto agli extracomunitari, non mi sembra il caso, un paese civile non può fare votare dei bingo-bongo che fino a qualche anno fa stavano ancora sugli alberi, dai »

– Quando Berlusconi ha dichiarato che la civiltà occidentale è superiore

– Quando ci sono manifesti anti-rom di Forza Nuova che come messaggio dicono rom = stupratore

in questi casi, ben più gravi, i signori di AN toscani dov’erano? certo ci pensava la sinistra a sparare su chi ha fatto queste affermazioni, ma ricordo che in quei casi non si parla di una blogger magari un pò autoreferenziale come lo siamo un po tutti noi blogger, e se i nazionalalleati si preoccupano solo degli Italiani non avrebbero dovuto mandare a quel paese almeno Calderoli?

A leggere le reazioni direi che si siamo idioti, ma voglio sperare che le reazioni a quel post provocatorio non siano gli italiani…ma una parte di essi..



27 Risposte to “Se Dacia non avesse torto?”

  1. diciamo che sarebbe meglio dialogare che scontrarsi acidamente su questi argomenti, altrimenti non se ne esce.
    che poi io il problema razzismo lo devo vivere artificialmente, perchè personalmente la vivo come una condizione astratta. invece per molti è la realtà quotidiana, e fa male.

    intanto su politica on line gente di destra estrema ha riportato il post di dacia valent…

  2. in teoria il dalogo è sempre l’opzione migliore, ma a volte per dialogare è necessario rivendicare le proprie idee o semplicemente rappresentare idee differenti, far vedere che non tutti fanno parte del pensiero prevalente, sennò si va col cappello in mano e non a dialogare. A volte serve anche il vaffanculo e la faccia rabbiosa. Se poi è per legittima difesa..

    Paolo

  3. Sarà ma la Valent non è di sinistra ha pure partecipato a fiuggi e dichiarato che Fini l’arrapava più di ingrao. E comunque anche il PD la scarica http://www3.varesenews.it/comunita/lettere_al_direttore/articolo.php?id_articolo=12223

    Sarebbe interessante leggere le dichiarazioni della redazione e non solo dei redattori che si sono compiaciuti per quel post razzista.

    Per altro la Valent usa la morte del fratello come alibi. Io ho le copie dei giornali dell’epoca. per cui chi volesse leggerle mi manda una mail che le invio perchè la storia non è andata proprio come dice Lei mail:
    lucatansino[@]gmail.com

  4. ma che post idiota: c’è un’imbecille razzista che ha scritto un post vergognoso (a dire il vero esce merda appena la Valent apre bocca) e altri imbecilli razzisti che le hanno risposto. Fare un post per dire che la valent è meno imbecille degli altri mi sembra da imbecilli. Ipotizziamo che non ci fossero stati commenti, o ipotizziamo che la valent se li sia scritti da sola (è capace di tuttto, tra l’altro di solito interviene nei commenti mentre questa volta non l’ha fatto) cosa avresti detto dell’articolo originale di quella povera mentecatta?

  5. testa di cazzo, ma hai anche il coraggio di difenderla ma la vergona nn ha veramente più fine! vabene che non riconoscete minimamente la cultura italiana, il culto dello stato, l’amore patrio….ma almeno il pudore di starsene zitti. Ora tu, Valent e tutti qlli che la pensano come voi dovrebbero essere spazzati via dall’italia come dell’inutile e vecchia polvere! Perchè questo siete portatori di vecchie ideologie morte sepolte.

  6. Comodo star dietro l’anonimato… quel certo Luca (xxo?) che vuol conoscere le “dichiarazioni della redazione e non solo dei redattori che si sono compiaciuti” Cacchio significa? intanto la redazione non approva i post né si compiace e tra i commenti lasciati sul blog di Dacia non mi sembra ci siano interventi di qualche redattore… ma poi luca(xxo) se sei un kilombista dillo, se no, cosa ti frega? Quanto siete strani! pronti a gridare alla censura e pronti allo stesso tempo ad invocarla! Mah!

  7. Signor Spartuaquirinus,
    Per prima cosa la invito quando si rivolge a me a non usare le x o le k che non sono neanche nel nostro alfabeto.

    Io non sono anonimo ho lasciato anche la mail. Lei piuttosto è della polizia che mi chiede i documenti? E quale sarebbe il reato aver commentato educatamente?

    Per sua informazione Io sono un lettore di Kilombo. Per leggere Kilombo occorre avere un blog? Se permette come lettore posso e sono critico nei confronti di quei redattori, tra i quali lei, che ha plaudito a quel post razzista.

    La mia mail la trova nel commento precedente dove potrà richiedermi i pdf dei giornali dell’epoca che chiariscono come l’omicidio del fratello della Valent non sia per motivi razzisti.

    Saluti.

  8. Il post “incriminato” di Dacia Valent io l’ho molto apprezzato … volutamente sopra le righe e teatrale, un giusto grido di dolore … Dacia ha scelto di essere una pietra dello scandalo … forse abbiamo bisogno proprio di questo.

    Molto difficile da digerire … ma mette a nudo, anche nei commenti che suscita, l’essenza di un modo di sentire che è (purtroppo da sempre) nascosto nel ventre molle della nostra società ferocemente egoista, ipocrita, xenofoba, classista, razzista.

    Fatte le dovutissime proporzioni mi ricorda l’invettiva di Pasolini contro gli studenti di Valle Giulia … invettiva che riletta in prospettiva storica ci fa capire quanto dell’essenza dell’essere di sinistra fosse già dimenticata agli albori del 68.
    Stare con chi è vittima dell’ingiustizia sociale è l’unico modo di essere di sinistra.

  9. shevathas Says:

    beh leggendo il tuo commento in tutta sincerità l’unico pensiero che mi è venuto è:
    non che fra la destra e la sinistra ci sia poi così tanta differenza nel fare dichiarazioni demenziali.

  10. veramente dire che la Valent è di sinistra è un errore.
    Ma non lo dico io. Lo scrive il Corriere che riporta le sue dichiarazioni a Fiuggi: http://archiviostorico.corriere.it/1995/gennaio/29/Valent_Gianfranco_stesse_emozioni_Ingrao_co_0_9501296926.shtml

    Non è neanche comunista visto che i partiti di sinistra non la vogliono, dal PD (leggetevi le dichiarazioni di oggi sopra riportate) alla sinistra radicale leggetevi l’articolo sul corsera.

    Per cui vediamo di non citare Pasolini a casaccio, che poverino non se lo merita.

  11. Infatti,
    credo che il post di Dacia sia da leggere in chiave provocatoria.ma anche non lo fosse per me lei ha tutto il diritto di esprimersi in quel modo.
    Uscendo fuori dal caso specifico rimane il fatto che un autore, che usi o meno metafore, manda un messaggio che ognuno di noi può decodificare come meglio pensa.Se poi chiediamo a lui di darne un’interpretazione e quella non ci sta bene il problema è solo nostro.Potremmo anche risparmiare del tempo e tenerci le nostre considerazioni a prescindere, se non ci interessa ascoltare come ce lo spiega.
    Pero’ questa regola vale per tutti noi di “sinistra”, anche quando ci rifacciamo a p.le Loreto ed alla chiave inglese, o è ad personam?

  12. @shevathas rispondo a te perchè tra quelli che mi hanno commentato sei l’unico a cui valga la pena rispondere(tra quelli che nn mi danno ragione)

    Se hai letto il Post della Valent è decisamente (e volutamente) caricaturale, pieno di luoghi comuni e sopra le righe, una risposta arrabbiata/grottesca al clima di razzismo…

    Ma la Valent non è che una blogger un po autoreferenziale come me e molti blogger
    mentre Calderoli, il tizio di AN e Berlusconi sono gente con responsabilità istituzionali… la differenza è netta comunque

    Se poi qualcuno non capisce che il post è volutamente grottesco e caricaturale problemi suoi, la Valent sa benissimo che io non sono ne nero ne mussulmano (ma bianco , lumbard e agnostico seppur battezzato)
    eppure non mi ha mai considerato ne chiamato “bianco di merda”

    detto questo.. molti media hanno poco da fare se sta dietro ai deliri di noi bloggers un po autoreferenziali di destra o di sinistra che siamo.. se si preoccupano di un post sopra le righe mentre in mezza italia imperversano i pogrom

  13. @mario mi ero espresso tempo fa sull’argomento “chiavi inglesi”

  14. Scusami rageagainsttheworld ma è lei che in molti commenti e non solo in quel post si firma On. Valent. Dando un valore istituzionale a ciò che scrive. Il “Teorema Biani” , se permetti la battuta, se vale per la Valent allora vale anche per Borghezio. Sono due politici italiani uno ancora in parlamento a bruxelles l’altro no, ma sempre ON sono. E poi lei non è una blogger come tanti ha anche la vocina su wiki. Non sminuirla, quando serve.😀

  15. Secondo me tra l’attuale attività istituzionale e l’essere ex istituzionali..(ex da quanti anni 10?15?20?) c’è differenza…per quanto riguarda la vocina su wikipedia…c’è anche su Erika di Nardo se diventasse una blogger sarebbe una star?

  16. No rageagainsttheworld io sarei d’accordo con te su tutto, ma purtroppo ci sono i ma.
    Io ho letto i giornali che parlano del triste fatto del fratello , ho fatto le scansioni in PDF che sono disponibili se mi mandi una mail te le invio.
    Non si parla di omicidio razzista. E’ stato ucciso, povera anima con coltellate in una casa abbandonata utilizzata dai drogati. Niente di più ne di meno. Il colore? Non c’entra. Lo dicono le cronache dell’epoca.

    La questione politica:Da rifondazione ad an, il link postato parla chiaro, come l’articolo, come la smarcatura del PD. Non è di sinistra, sicuramente, per altro le dichiarazioni del PD sono perchè lei dichiarò di votare PD alle ultime elezioni.

    La questione On. è lei che ci tiene ad essere istituzionale, non sono io e come darle torto. Si può fregiare del titolo ON. che con tutti i diritti ma anche i doveri.

    Le polemiche: E’ stata diversa volte al centro di polemiche roventi, non è mai uscita bene, basta ricordare la mezzaluna d’oro rifiutata dal presidente della regione toscana ieri Ulivo oggi PD.

    Insomma non è una santa. Lascia perplessi come possa postare un articolo del genere, violento e venire plaudita dalla redazione. Questo si . Perchè ci saranno Bianchi e Cristiani che essendo membri di Kilombo o semplici lettori si saranno offesi, l’essere bianchi e cristiani vale un po per tutti. E ti faccio la domanda se domani un kilombista pubblica un post dal titolo Somali negri, mussulmani di merda cosa gli succede? Lo lasciano li? Non credo

  17. shevathas Says:

    @sandino

    Il problema è che l’ironia spesso viene, soprattutto se si ha interesse, “fraintesa”.
    Se vai a recuperare le dichiarazioni di un politico qualsiasi dopo il vespaio causato da qualche sparata è sempre: “mi hanno frainteso”.

    Per il resto sul razzismo vedo troppa morbosità, un desiderio malcelato di vedere il diavolo per potercisi scagliare contro, come santi paladini e sconfiggerlo.
    Chiarisco i casi come quello di milano di quel poveraccio ucciso per una scatola di biscotti oppure quanto capitato nel napoletano sono deplorevoli, per non dirne di peggio, ma non credo che il movente sia solo il semplice razzismo o che siano dovuti esclusivamente a quello.

  18. Io sono di sinistra ma ho letto sul web l’articolo del giornale. Sorvoliamo sui commenti dei lettori, che comunque sono un frutto non del giornalista ma delle reazioni al post, mi trovo a dare ragione a chi ha scritto questo articolo:http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297886

    Poteva sintetizzarlo con un se vuoi rispetto, rispetta gli altri.
    Io in quel post come in altri non ci vedo niente di caricaturale e come me penso anche altri. Cito e ripeto il Presidente della regione toscana rifiutò il premio della IADL perchè riteneva la valent razzista e antisemita. Questo è successo 1 anno fa, mica ieri, per cui, i casi sono due:
    1)Verbavalent è la versione multietnica e internet del Vernacoliere
    2)Quel sito è pieno di schifezze razziste.

    Propendo per la seconda ipotesi.

  19. @shevathas
    d’altra parte vedo simmetricamente una reazione inversa da parte di chi getta subito acqua sul fuoco ad ogni episodio: in effetti a me importa poco che nome si da al fenomeno. Trovo insopportabile che si minimizzi e non si combattano questi fatti di violenza e discriminazione. Il negare una componente ideologica in quello che accade rischia (o è voluto) di spuntare le armi per combatterlo.
    In questo senso l’invettiva di Dacia Valent ha un valore in quanto provocatorio documento di un limite di sopportazione superato (come la marcia/rivolta degli immigrati a Castel Volturno)

  20. Ho letto adesso il commento dell’On. Valent dove insulta il giornalista de il giornale, che nell’articolo non l’ha offesa ha semplicemente evidenziato e portato come esempio un paradosso. Quindi è da intendersi come allegorica la definizione “Un altro picio, solo che ci ha la tessera da picio succhiaeditori” oppure no? Parliamoci chiaro non è che se uno è nero ha il diritto di offesa e quando gli si risponde chi lo fa è razzista altrimenti non ne usciamo più.

  21. Grande post quello di Dacia. Un magnifico esempio di scrittura che mette invidia. Quanto ai toni, a me non appaiono sopra le righe. Gli italiani sono proprio come lei li descrive. E proprio perchè sono, se non esattamente uguali alla sua descrizione, almeno tremendamente vicini a ciò che dice, non possono riconoscersi.

    A parte questo, è difficile che un razzista ammetta di essere razzista.

  22. Edoardo Scravo Says:

    Leggendo il post di Dacia non credo che ci si dovrebbe porre il problema se piace o non piace, se gli italiani sono così o meno. Quello che mi sembra rilevante e’ che il giornalista Granzotto mette in evidenza, oltre ogni discussione possibile, è che il post di Dacia sdogana un linguaggio che puo’ dar voce al peggio, che indubbiamente esiste in quella parte di italiani che considerano un danno e un pericolo sociale gli immigrati. Granzotto infatti osserva che
    ” Escludendo infatti e in maniera categorica che una donna per di
    più nera, per di più comunista, per di più antiamericana e filo palestinese,
    il top del top del «sincero democratico» insomma, possa nutrire, anche di
    sguincio, sentimenti riconducibili al razzismo, se ne deve concludere che il
    suo è solo un linguaggio franco, aperto. Magari duro, magari brusco, però
    senza sottintesi razziali, senza che vi si possa leggere alcunché di
    discriminatorio”
    Ed aggiunge legittimamente,usando solo lo strumento della logica che
    “Ne consegue che l’espressione «sporco negro» così come «italiani di merda e
    ci aggiungo bianchi» appartengono al lessico e al galateo democratico per
    cui se nella società civile, se fra i repubblicones non desta indignazione
    la seconda, non deve destarla neanche la prima”
    Il risultato è un messaggio razzista tout court, nella forma, prima che nel contenuto, che travolge la negritudine come la bianchità prospettando uno scontro razziale senza possibilità di incontro. Non posso, per questa ragione, pur non condividendo mai quello che scrivono su “Il Giornale” non dar ragione a Granzotto in questo caso specifico, visto che a suo tempo condannai la Fallaci per gli stessi motivi.

  23. l’indifferenza con cui una ragazza di 24 anni finisce sotto una macchia, (succede a Bari) uccisa da una visione del mondo ipocrita, da una perversione dei valori che antepone il decoro alla vita è offensivo non il linguaggio di Dacia Valent.
    E’ offensivo sentire un “una di meno peggio per lei”.

    Ma possibile che non ci si renda conto che non è il colore della pelle il punto? Non è la dirittura morale o l’autorevolezza della Valant il punto?

    Siamo parte, spesso corresponsabile, almeno per ignavia ed omissione, di una società orrenda che è indifferente alla morte ed alla sopraffazione del debole.

    A sinistra ci si offende per quello che dice la Valant perché non si ha il coraggio di indignarsi, per indifferenza. Siamo piccolo borghesi, fascisti, ipocriti fino al midollo.

  24. Capperi, è toccato anche a te? Benvenuto nel mondo di chi i fascisti se li sciroppa ogni giorno, in tutte le salse. Un abbraccio Luca.
    iaia

    @ Mario Paravano: peccato che alla tua equazione manchino un paio di tasselli. Il èprimo è che la hazet 36 iltuo fake la darebbe in testa ai compagni, la seconda che gli unici a lamentarsi della vostra campagna squadrista sono – appunto – compagni e (soprattutto) compagne.

    Della tua solidarietà non so cosa farmene, stai lontano da me, dalla mia famiglia e dalla mia gente.

    On. Dacia Valent

  25. Gli italiani sono strani perche’ fanno vedere sempre di trovare la strada piu’ lunga per afrontare problemi e poi si fermano a meta e si dimenticano le cose. Stare a liticare vitualmente per questo scritto di Dacia Valent pieno di parolacce per non discutere sul razismo è un esempio. Non è difficile scrivere un post pieno di parolacce anche se non si conosce l’italiano bene le parolacce sono le prime cose che si imparano. Ma se si scrivono parolacce non si parla di razismo che riguarda tutti gli stranieri, come bulgari, romeni, albanesi ecc..che non hanno la pelle scura ma lo stesso trovano molti che gli dicono parolacce ma anche amici come fratelli.

  26. On. Valent lei se li sciroppa perchè ci va anche a braccetto. Inutile ricordarle la sua presenza Fiuggi e la sua eccitazione per il camerata Fini.
    Si rivolga a Lui che magari la può aiutare.

  27. Luca ti passo una chicca. un abbraccio.

    Corruzione e governo del Perù. La prova del nove della malafede del giornalismo mainstream
    di Gennaro Carotenuto, Mercoledì 15 Ottobre 2008

    Mi fa notare l’amico Alessandro Cassuto, che ringrazio, che rispetto alle dimissioni per corruzione dell’intero governo peruviano (Alan García checché millanti è ortodossamente neoliberale ed amicissimo del grande presidente George Bush) vi è stato l’omertà più assoluta da parte dei nostri giornali.
    Provate a immaginare se fosse successo con il governo venezuelano o con quello boliviano. Da Via Solferino agli sfollati sulla Cristoforo Colombo fino al cavallo di Viale Mazzini: vergognatevi.

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