Berlusconi ha paura

Berlusconi ha paura della protesta degli studenti, invoca la Polizia nelle scuole per riportare Ordine e Disciplina (e chi non vuole restare qui? vada in collina) quasi a scopiazzare Asilo Republic una  canzone di Vasco Rossi ,  mi aspetto che prima o poi dica anche

“e se qualcuno la vuole menare
con quella vecchia storia sull’educazione
abbiamo già bruciato tutti i libri
bruciamo lui”

(Vasco Rossi, Asilo Republic)

Fin’ora tanti governi hanno subito movimenti studenteschi e occupazioni, ma se li ritenevano innocui semplicemente lasciavano fare un po di occupazioni evidentemente questo governo non ritiene innocue queste lotte allora invoca Repressione e Polizia…mentre lui parla di atti di forza di sparute minoranze partono le occupazioni di Scuole Medie Superiori, Università , Istituti di Ricerca, proteste di insegnanti la lotta si radicalizza studenti e lavoratori della scuola lottano assieme e non vogliono fermarsi

e caricava giù la polizia
ma gli studenti la cacciavan via.
«No alla scuola dei padroni!
Via il governo, dimissioni!».
(Paolo Pietrangeli, Valle Giulia)

Maria confronta le promesse di repressione italiane con la repressione colombiana ,temendo che l’Italia vada verso la Colombia, il rischio è effettivo già tempo , è iniziato con le accuse di contiguità al terrorismo di Rifondazione , esattamente come in Colombia la repressione dei movimenti sociali e dei movimenti per i diritti umani parte da accuse di terrorismo, certi in Italia non siamo in Colombia per fortuna ma il rischio è altissimo soprattutto a causa dell’apatia generale…

“E se vi siete detti
non sta succedendo niente,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente

………..

se avete preso per buone
le “verità” della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti.

(De Andrè, La Canzone Del Maggio)

Le prime avvisaglie di repressioni sono state Martedì  a Milano quando all’occupazione della ferrovia i carabinieri hanno reagito picchiando studenti caduti a terra, il grido degli studenti era un condivisibile “La vostra crisi non la pagheremo noi”, sul comportamento dei carabinieri gli studenti dicono “Abbiamo un filmato in cui si vede un carabiniere colpire con una manganellata e un calcio un ragazzo caduto a terra durante gli scontri”

come son belli i carabinieri,
mentre picchiano con le manette
i compagni studenti medi
dai quattordici ai diciassette!
(Canzoniere del Proletariato, Quella Notte davanti alla Bussola)

Se si esclude Asilo Republic di Vasco Rossi , ho citato canzoni legate agli anni caldi 60/70, la mobilitazione studentesca e la repressione promessa dallo stato mi ricorda quegli anni , manca solo un nuovo protagonismo operaio, purtroppo anche la frammentazione delle sinistre mi ricorda quegli anni , per questo mi auguro un’unità nelle lotte e un coordinamento di lotta delle forze antagoniste, il rischio è di finire come il Fronte Popolare di Giudea di Brian di Nazareth (vedi Filmato sotto)

AGGIORNAMENTO

Berlusconi : “Mai Pensato alla Polizia”

8 Risposte to “Berlusconi ha paura”

  1. shevathas Says:

    Non credo che il berlusco abbia paura, credo invece ci sia voglia di radicalizzare lo scontro per mascherare il vuoto pneumatico di proposte alternative attuabili che sta sotto la protesta.
    Chiariamoci a dire che le cose non vanno bene sono buoni tutti, a proporre e attuare qualcosa per rimetterle in piedi invece no.
    Sulla scuola: casino tanto, proposte alternative zero da casini a ferrero, solo un agitarsi convulso per andare contro il pericolo pubblico numero uno.

    Una piccola nota sul ’68, si voleva una scuola che non discriminasse il figlio del povero operaio, si è ottenuta invece una scuola che regala “gratis o quasi” pezzi di carta ai figli fancazzisti di babbo.

  2. @shev la scuola elementare è considerata tra le migliori d’europa..quindi direi di non toccarla (per una volta che siamo tra i primi cazzo!) detto questo su un confronto le proposte vengono fuori ma una scuola pubblica di qualità non si fa con i tagli , l’aumento delle ore di religione(?) e il mantenimento dei fondi alle scuole private

    io voglio una scuola pubblica di qualità antiautoritaria ma non lassista
    con classi che non siano di 30/35 studenti ma di 20/25 studenti dove si studi BENE storia (delle sommosse anabattiste e dolciniane non si parla, si citano, non si parla di come viveva la gente comune nelle varie epoche)
    voglio una scuola dove ci sia filosofia e educazione civica voglio un’istruzione tecnica che insegni ai giovani tecnici cose utili per il lavoro ma che siano anche formative per rendere il futuro tecnico tecnologicamente adattabile, voglio attrezzature voglio libri gratuiti per gli studenti dei ceti mediobassi, voglio che i ricercatori abbiano una stabilità lavorativa per evitare che per averla buttino via il loro talento andando a fare altri lavori…i soldi? abolire i fondi alle scuole private, taglio alle spese militari(e alle missioni), abolire finanziamenti ai cleri, AUMENTARE LE TASSE AI RICCHI, confisca dei beni ai grandi evasori, tasse sulle transazioni finanziarie, tasse su rendita e capital gain

  3. Shevathas Says:

    E chi non la vorrebbe una scuola così ?
    L’argomento del contendere non è il cosa si vorrebbe ottenere ma il modo di ottenerlo.
    Come avere una scuola che forma e che insegna ? dare soldi senza interventi strutturali non serve a risolvere il problema.
    Anche sul finanziamento pubblico alla ricerca, bisogna che l’università inizi a spendere bene i soldi, pochi, che ha e inizi a dimostrare che sta facendo ricerca e non li sta impiegando per fare regalie e prebende.
    Altrimenti se oggi ricevono 100 e regalano 90 domani se riceveranno 150 regaleranno 140.
    Conosco gli sprechi fatti nella mia università e nelle scuole della mia zone, e posso assicurarti che spesso le scuole i fondi gli spendono male ed amministrano peggio.

    Supponiamo per assurdo che domani la gelmini (PUF!) sparisse.
    Le università torneranno a funzionare bene come prima della vittoria delle elezioni del polo ?

  4. iniziamo a non toccare ciò che funziona bene…che le università abbiano bisogno di interventi nessuno le nega..ma gli interventi della gelmini sono “tagli” e non è quello che serve…ma serve studiare una riforma con studenti e docenti…cosa che che non ha fatto la Gelmini il cui concetto di riforma è tagli…per la ricerca dai la possibilità di assumere ..i fondi per la ricerca siano spesi solo per ricercatori e attrezzature pagando un po meglio i ricercatori….

  5. Berlusconi non comincia ad avere paura, ma a cacarsi ncollu (a farsela addosso, trad, dal calabro-arbereshe).
    mauspezz

  6. LUCA SEI VIVO?
    TUTTO BENE?

    un caro saluto 😉

  7. si ho avuto da lavorare maria…

  8. Caro Compagno,
    come forse sai sono uno studente universitario e sono INCAZZATO.
    Il 30, a Cagliari, nella città in cui studio eravamo in QUARANTA MILA a dire NO a questa “riforma” a ribadire, ancora, una volta, e non sarà l’ultima che NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO,E, CHE, NONOSTANTE SIAMO BEN CONSAPEVOLI CHE LA LOTTA SIA DURA, QUESTA, NON CI FA ASSOLUTAMENTE PAURA.

    E’ SOLO L’INIZIO, NOI, NON CI FERMEREMO.

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